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Il sistema basa la propria modalità di certificazione della
marca temporale su
un procedimento informatico regolamentato dalla legge italiana, che permette
di datare in modo certo ed opponibile a terzi un oggetto digitale (file). La Data Certa è un servizio di
certificazione temporale
tramite certificatore qualificato (accreditato
CNIPA) che permette di datare in modo certo ed opponibile a terzi
qualunque tipo di documento.
La validazione temporale è infatti il risultato della procedura
informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici,
una data ed un orario opponibili a terzi.
Validità giuridica della marca temporale
Tra i profili probatori del documento informatico assume
un'importanza fondamentale l'attribuzione della cosiddetta 'data certa'
e cioè la prova con validità erga omnes della formazione del documento
in un certo arco temporale o, comunque, della sua esistenza anteriormente ad
un dato evento (art.
2704 codice civile).
Nel tradizionale
sistema di documentazione cartacea, l'attribuzione della data certa
(efficace nei confronti dei terzi e non solo tra le parti) deriva
principalmente dal riscontro di un'attestazione fatta da un soggetto terzo
ed imparziale depositario di pubbliche funzioni. L'innovazione tecnologica
ci permette di avere oggi strumenti in grado di garantire una datazione
certa su qualsiasi tipologia di documento informatico (file), in
particolare, grazie alle tecnologie legate alla firma digitale ed
all'infrastruttura normativa vigente in Italia è oggi possibile datare in
maniera certa ed opponibile a terzi un documento informatico attraverso la
marca temporale. La marca temporale (digital time stamp) attesta
infatti l'esistenza di un documento informatico (o meglio di un file
informatico) ad una determinata data ed ora ('validazione temporale').
L'apposizione di una marca temporale produce l'effetto giuridico di
attribuire 'ad uno o più documenti informatici una data ed un orario
opponibili ai terzi' (art. 8 comma 1, e art 22, comma 1, lettera g,
d.p.r.
n. 445/2000)
e, dunque, non solo efficaci tra le parti. La veridicità ed esattezza di una
marca temporale, come per i certificati delle chiavi pubbliche si presume
fino a prova contraria. Può essere oggetto di validazione temporale
qualunque file informatico e, pertanto, non solo testi, ma anche immagini,
suoni, filmati, software, ecc.
La marca temporale viene effettuata da un servizio di un certificatore
qualificato (accreditato
CNIPA) al quale viene trasmesso l'HASH del
file da marcare e sul quale viene generata la marca temporale. L'hash è un file di pochi bytes. La successiva verifica della marcatura
temporale avviene tramite una procedura software che rigenera l'hash del
file e ne verifica la corrispondenza con l'eguale marcato temporalmente.
Riferimenti Normativi e link utili
D.P.C.M. 13 gennaio 2004 - Regole tecniche per la formazione, la
trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la
validazione, anche temporale, dei documenti informatici.
Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 - Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa (S. O. alla G. U. n. 42 del 20 febbraio 2001)
integrato con le modifiche apportate dal D.Lgs. 23 gennaio 2002, n. 10 e dal
DPR 7 aprile 2003, n.137- (G.U. n. 138 del 17.6.2003).
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